domenica 17 marzo 2019

La grande bellezza di Roma al calar del sole




Se mi chiedessero quale sia il momento più bello per apprezzare tutto il fascino che emana la città, avrei difficoltà a dare la risposta.
Questa è una città che non conosce interruzioni.
Riesce ad ammaliarti e sedurti a qualsiasi ora, anche quando le strade fossero invase di persone e di auto, perché, comunque, anche nel caos, ti dona spazi per isolarti e per ritrovare te stesso.
Quello che voglio raccontare in questo articolo è il susseguirsi di emozioni che ho provato l'altra sera, complice una serata limpida con un cielo così pulito e terso da sembrare una tavolozza, pronta a ricevere le pennellate di un artista.
Dovevo raggiungere uno dei tanti alberghi "glamour" che ultimamente sono stati aperti in questa città, spesso con ristrutturazioni di palazzi storici o di edifici dismessi.
Mi riferisco all'Hotel The First Roma, categoria 5 stelle, ubicato in pieno centro storico a due passi da Piazza del Popolo, Piazza di Spagna, Via del Corso, dove si teneva un evento.
Ubicato in un palazzo nobiliare, l'hotel si presenta come un lussuoso albergo, conservando però nelle sue linee eleganti, l'aspetto di una casa aristocratica, accogliente e confortevole.
Erano circa le sette di sera e ho imboccato via Sistina, dirigendomi verso Trinità dei Monti, da dove sarei sceso verso via del Babuino.
Via Crispi, Via Sistina, con un'atmosfera molto rilassata, mi stavano già predisponendo a quello che mi attendeva.

Arrivato sulla terrazza che sovrasta la scalinata, che tutto il mondo ammira e ci invidia, sono stato anche io colto da un raptus estatico.
C'era un silenzio quasi surreale, sembrava quasi che tutte le persone presenti lì, in quel momento, avessero rispetto dello spettacolo che si stava presentando davanti ai nostri occhi.
Osservare un tramonto ha sempre qualcosa di affascinante e ho avuto la fortuna di veder calar il sole in tanti posti di questo nostro mondo, eppure il cielo di Roma assumeva l'altra sera un aspetto che oserei quasi definire onirico.
Era come se un pittore stesse immortalando quel momento e in quel quadro ci stava il colore del cielo, le sagome dei tetti e delle tante cupole delle tante chiese, ci stava dentro l'immagine delle terrazze romane, ma soprattutto a dominare la scena ci stava la Cupola più famosa del mondo.
Ci mancava soltanto che in sottofondo si ascoltasse la voce di Antonello Venditti: "quanto sei bella Roma quando si fa sera....... e le coppiette se ne vanno via..."
Le coppiette non erano andate via, anzi erano lì, mano nella mano, ad ammirare quel tramonto e quale migliore scenario per guardarsi negli occhi, per baciarsi, per dirsi di nuovo "ti amo".
Guardavo tutti quei turisti che erano lì estasiati e che cercavano come me, in quel momento anche io turista, di fissare quelle immagini su uno dei tanti dispositivi che oggi ci permettono di condividere un momento anche se a volte rischiamo di distrarci dalla bellezza del momento che stiamo vivendo.
Ho disceso le scale, volgendo lo sguardo a destra, a sinistra e poi di nuovo in alto, finché arrivato in prossimità della Barcaccia (la stupenda fontana del Bernini) ho rivolto lo sguardo in alto, 
Avevo il desiderio di godermi quello spettacolo in tutte le sue prospettive.


Anche l'evento che si è svolto presso la Terrazza Aquaroof Molinari, ha regalato a tutti i convenuti uno scenario impareggiabile.

Una location da non perdere.








Terminata la serata, sono uscito dall'albergo e c'era un'atmosfera fatta di un silenzio non sempre così abituale in quelle vie a ridosso di Via del Corso.
Mi sono  incamminato verso Via del Babuino, ho attraversato la strada e sono entrato in Via Margutta.

Già di per sé questa stupenda via non è mai caotica, si respira in essa un'aria tranquilla e rilassante.

Io l'ho percorsa in totale solitudine, sembrava che per quella sera io dovessi essere l'ospite d'onore.
E' stata una passeggiata che ricorderò sempre per la sensazione di pace e di serenità che ho respirato, camminando e ammirando quei palazzi, quelle finestre, quelle terrazze, quelle gallerie di artisti.
A farmi compagnia il miagolio di un gatto che arrivava chissà da quale casa e lo zampillio dell'acqua della fontana che si trova a metà della via.
Uscito da Via Margutta, le emozioni di quella serata non erano ancora terminate.
Dovevo riprendere la metropolitana in Piazza di Spagna e non potevo andarmene via senza rivolgere di nuovo uno sguardo rispettoso e di ammirazione allo scenario della piazza, in quel momento così silenziosa, libera delle tante persone che durante il giorno la riempiono e attraversano.

Mi sono rifermato per circa dieci minuti davanti a quella scalinata e come quando devi lasciare la donna che ami e non vorresti che non arrivasse mai quel momento, anche io mi sono dovuto far forza per andare via.
So che però quella scalinata, quella piazza, quella terrazza sono lì da anni e continueranno ad esserci per chissà quanti anni e ancora faranno innamorare tante, tante persone.



Da Santo ad una delle piazze più belle del mondo




lunedì 17 dicembre 2018

Un anno di viaggi nella grande bellezza italiana



Il 2018 che si avvia verso la sua conclusione, è stato un anno che mi ha permesso di respirare ancora di più il fascino che emana da questo nostro meraviglioso territorio che è l'Italia.

Provo a socchiudere gli occhi, a riavvolgere la bobina e tornare a percorrere le scene di un film che mi ha visto spostarmi in questa nostra Italia, tornando su luoghi conosciuti e dove non ci si stanca mai di tornare, e di scoprire luoghi che erano dentro i miei desideri.

Un film composto di tanti ingredienti che rendono il copione di questo film un film prezioso: il mare, le montagne, le colline, il buon gusto del bere e del mangiare, la convivialità delle persone.

In questo girovagare per l'Italia non finisci mai di restare con il fiato sospeso davanti a quello che il genio di uno scultore, di un pittore, di un musicista, di un poeta, hanno saputo donare all'umanità intera.

E allora ripercorriamole insieme le tappe di questo film.

Gennaio -Spoleto
Uno dei tanti borghi di cui è stracolma l'Italia. Un posto straordinario dove è bello perdersi nei suoi angoli, un posto conosciuto in tutto il mondo per la sua storia e per ospitare rassegne internazionali, una fra tutte quella che da anni ha fatto si che Spoleto fosse definita "la città dei due mondi". Il racconto di una domenica trascorsa qui:



Maggio: Calabria - La Riviera dei Cedri

Maggio, un mese che per il mare è ancora il mese in cui le spiagge aspettano di essere invase da folle di turisti in cerca di sole e di divertimento.
Spinto dalla curiosità di andare a conoscere di persona una straordinaria amica che, con i suoi racconti sulla bellezza di questa parte della Calabria, mi aveva fatto venire il desiderio di tornare in una parte d'Italia dove ero stato tante volte, limitandomi però soprattutto all'aspetto più legato al mare e alle vacanze balneari, 
Ho deciso di prendere il treno e partire verso Praia dove questa amica mi stava attendendo.
Guidato da lei in un tour di tre giorni, in cui Stella (il nome della mia amica) aveva pianificato ogni particolare, ho avuto modo di apprezzare il mare che quando non è ancora invaso dalla folla ha un suo particolare fascino, specialmente se gli occhi non sono coperti da nulla e quindi quell'immagine di quell'isola bellissima che è l'Isola di Dino, risalta ancor di più.

Stella mi ha condotto nei luoghi più conosciuti ma anche in quelli meno conosciuti, viziandomi con la compagnia di persone straordinarie che mi hanno fatto sentire un ospite privilegiato.

Lo racconto in 


L'Italia è un posto in cui il mare è una costante. Il territorio italiano è lambito da acque meravigliose e da posti che tutto il mondo ci invidia e da tutto il mondo vengono qui per godere della bellezza del nostro mare e dei tanti borghi,e delle città che si affacciano sul mare. E poi tutte le stupende isole.

Giugno: in occasione del varo della nuova ammiraglia della MSC Cruises a Genova, decisi di fare un viaggio che dalla Liguria arrivasse a Capri, con il suggestivo collegamento a bordo di una nave da crociera nel giorno del suo battesimo in mare.

Oggi ricordando quel viaggio e quello che ho visto in quei giorni, che sono stato a Genova e da lì ho raggiunto le Cinque Terre da una parte e Portofino dall'altra, mi piange il cuore pensando a quello che sarebbe accaduto poi, quando l'incuria, la speculazione hanno fatto crollare un ponte, colpendo così duramente una città bella come è Genova, e la forza della natura ha distrutto quanto di bello ci possa essere in quel luogo magico che è il Golfo che unisce Santa Margherita Ligure a Portofino




Dopo tre giornate trascorse in Liguria, mi sono imbarcato a bordo della MSC, vivendo il fascino che si vive quando ti ritrovi ad essere partecipe di un evento così importante come il varo di una nave da crociera.
Dopo una notte di navigazione, quale miglior risveglio che non sia quello di entrare nel Golfo di Napoli, vedendo il Vesuvio lì che ti aspetta per darti il benvenuto con uno scenario da cartolina.
Ho sostato nel capoluogo campano e qui grazie all'amico Peppe, napoletano doc, ho avuto modo di scoprire parti di Napoli che non conoscevo, di ammirare la bellezza del suo golfo da terrazze panoramiche e inevitabilmente di gustare la cucina napoletana.
Il giorno dopo ho coronato un sogno che avevo e più di un sogno espiare una mancanza che avevo verso una delle isole più belle e affascinanti del mondo : Capri.


Quale altro titolo potevo dare al racconto di questo viaggio?


Settembre: ci sono dei luoghi che hanno un fascino misterioso, borghi che erano ignorati finché scatta qualcosa che li mette al centro dell'attenzione, forse perché si ha paura che questi gioielli possano andare verso un destino inesorabile.
Civita di Bagnoregio sembra essere lì sospesa tra le nuvole, incerta se rimanere un luogo solitario, un eremo per poche persone, oppure concedersi alle folle.


Ottobre: in questo mese generalmente Rimini ospita una delle fiere più importanti dedicata al mondo delle vacanze. 
Prendendo spunto da questa fiera, decisi di fare un viaggio tra l'Emilia e la Romagna.
Prima tappa Castelvetro nelle colline modenesi, zona di lambrusco e salumi. Luoghi ove si gusta il piacere della tavola, in compagnia di gente estremamente cordiale e simpatica.


Posti dove ero già stato in precedenza ma posti dove ci si torna volentieri.

Su Rimini cosa scrivere che non sia già stato detto e ridetto? 
La città tanto cara al grande regista Federico Fellini, la città dei bagni a mare, la città dei mille alberghi, la città del divertimento, delle piadine, del liscio. 
Comunque un posto dove ci si ritorna sempre volentieri.
Dopo Rimini, tappa a Cesenatico, un luogo che avevo visto parzialmente in un lontano passato ed invece, soggiornando qui per una notte, ho avuto modo di apprezzare questo posto e scoprirne degli angoli e delle prospettive molto belle.
Da Cesenatico sono ripartito per Ravenna
Uno di quei luoghi che mi ripromettevo di visitare (ci ero stato addirittura in gita scolastica).
E' stato un graditissimo ritorno e oltretutto ho avuto la compagnia di Cinzia, una bravissima guida turistica del posto, nonché mia amica, che mi ha fatto da vate alla scoperta delle meraviglie artistiche di questa piccola ma graziosa città.


Tutto questo raccontato in: 


Novembre: Toscana. 
Eccoci arrivati all'autunno e ci sono posti che come la Toscana in autunno assumono i colori della terra, delle vigne, dell'olio. 
Colline che sembrano acquerelli che un pittore si è dilettato a dipingere, borghi silenziosi e ricchi di fascino. Mettici del buon vino, l'ottima cucina, una graditissima compagnia di amiche e di amici. Tutto questo in un cocktail fantastico che mi ha visto andare per le vie della Val D'Orcia e della Val di Chiana, dopo un soggiorno nella sempre affascinante Firenze, dove ho partecipato al workshop "Buy Tuscany".

Ispirandomi ad un famoso film che fu ambientato nei luoghi che ho visitato in questo viaggio, ho intitolato l'articolo:


Questo è stato il mio girovagare in luoghi italiani,  le tappe di questo 2018. 
Nel blog trovate ovviamente anche i racconti dei viaggi fatti negli anni precedenti in altri luoghi altrettanto belli di questa nostra Italia, di cui essere fieri ed orgogliosi.

Per concludere il resoconto dei miei viaggi in Italia, permettetemi di riservare il posto d'onore ad una città che seppur ultimamente è come un animale ferito che sta cercando di difendersi a tutti i costi dagli attacchi di chi la vorrebbe vedere definitivamente al tappeto, sa che non sarà così perché questa città è la città più bella del mondo ed io sono orgoglioso di essere romano:  per questo non mi stanco di fotografarla, di raccontarla e di perdermi nel suo abbraccio.

Vi invito a scorrere le pagine del blog, ci sono tanti miei racconti dedicati alle mille sfumature di questo luogo che ogni giorno ha qualcosa da donarti e di cui non ci si era accorti prima.

Chiudo l'articolo augurando a tutti un Sereno Natale e vi invito a scoprire le bellezze italiane.

Se in questo viaggio in Italia, vorreste farvi anche supportare nell'organizzazione e nella ottimizzazione dell'itinerario, potete contare sulla mia consulenza.

Grazie ai numerosi partner con i quali collaboro da tanti anni, posso mettere a vostro servizio tutta la mia pluriennale esperienza.

Vi basterò mandare una mail a santo@santodavid con la vostra richiesta, un vostro contatto e sarà mia premura contattarvi.

Auguri da Santo 

sabato 17 novembre 2018

La grande bellezza italiana: "Sotto il sole della Toscana"





"Sotto il sole della Toscana" è un film del 2004, regia di Audrey Wells, interpretato da Diane Lane ed ispirato all'omonimo libro della scrittrice Frances Mayes: racconta la storia di una donna che viene in Italia e precisamente in Toscana. Film ambientato tra Cortona e Montepulciano.

Nelle giornate comprese tra l'otto e il dodici novembre, anche io, insieme ad un gruppo di agenti di viaggi provenienti da tutta Italia, ho rivissuto l'emozione di percorrere i luoghi del film, e anche noi abbiamo avuto la fortuna di essere accompagnati, in questo tour, da un magnifico sole che ha reso ancora più affascinante il viaggio che abbiamo fatto.

Il 9 novembre si è tenuto presso la Stazione Leopolda di Firenze un importante meeting internazionale, organizzato dalla Regione Toscana, per promuovere le innumerevoli attrattive di questa nostra bellissima regione, apprezzata in tutto il mondo.
La mia partecipazione è stata effettuata in rappresentanza del Tour Operator
Italian Luxury Consulting, team di esperti che hanno come mission il far scoprire l'Italia, creando viaggi di esperienza, predisposti per un cliente attento alla qualità dell'offerta.




La partecipazione all'evento mi ha permesso di entrare in contatto con una serie di importanti riferimenti per chi voglia vivere la Toscana, nei suoi molteplici aspetti: 

luxury, 
wine resort, 
wedding, 
art cities&town, 
country&flavours, 
relax&wellness, 
sun&sea.





L'evento mi ha permesso anche di tornare a Firenze, città dove ci si torna sempre volentieri, una città che pur sembrando piccola, è sempre ricca di nuove cose da vedere,
Città elegante, bella, ben illuminata la sera, il centro storico dove si  può passeggiare e godere delle meraviglie artistiche di cui è piena la città.
Una vasta offerta di alberghi per ogni tasca, così come ci sono tanti posti dove poter pranzare o cenare: osterie tipiche toscane, e locali con stile moderno ma pur sempre rispettosi della tradizione. 
Non mancano ristoranti stellati dove la cucina toscana viene rielaborata dalle mani sapienti di illustri chef mondiali.

Ho soggiornato all'Hotel Santa Maria Novella, un hotel 4 stelle stile boutique, posizionato in una delle piazze più belle di Firenze con una delle chiese più belle di Firenze, a pochi passi dal Duomo e quindi dal centro storico. La camera dove ho alloggiato (la 310) è una confortevole superior con vista sulla Cattedrale.

Altri due momenti importanti che ci sono stati, nel corso del soggiorno a Firenze:
  • l'invito a Palazzo Strozzi, uno dei palazzi più prestigiosi della città, per vedere la mostra dedicata a Marina Abramovic, che resterà in programma fino al 20 gennaio 2019.
  • la serata di gala nel lussuoso "Winter Garden by Caino", ristorante stellato all'interno del lussuoso Hotel St. Regis


Successivamente all'evento che si è tenuto a Firenze, i partecipanti sono stati suddivisi in diversi itinerari, finalizzati a conoscere meglio l'offerta toscana.
Io avevo optato per un tour cultura ed enogastronomia, binomio vincente in Toscana, dove oltre alle bellezze storiche, oltre ad un paesaggio bucolico, esiste una cultura del mangiare e del bere, in un territorio ricco di vigneti, oliveti, prodotti della natura.

La prima tappa di questo nostro tour toscano ci ha portato a Cortona, che abbiamo raggiunto dopo circa due ore di viaggio. Che dire di Cortona che non sia già stato detto?
Un borgo che ha una storia che risale al periodo etrusco ed infatti ci sono ancora delle case che erano state abitate dal quel glorioso popolo.
Un borgo dove è bello smarrirsi tra i vicoli, le piazze, in una sorta di labirinto magico dove poi alla fine è come ritrovare se stessi, se si ha la determinazione nel mettere da parte tutte le distrazioni digitali e lasciarsi andare al piacere di una bella passeggiata.


Noi siamo stati, anche più fortunati, perché in questo peregrinare per le vie di Cortona, siamo stati accompagnati da una guida eccezionale del posto, una guida che ci trasmetteva tutto il suo amore per la città che ci stava illustrando.
Una nota di merito va anche alla preparazione di Francesca Raspanti la guida che ci ha accompagnato nel proseguimento del viaggio, la quale con passione e grande professionalità ci è stata sempre vicina e ha reso le visite di estremo interesse.
A pranzo siamo stati ospiti della tenuta vinicola La Braccesca Marchesi Antinori: La Braccesca si estende su 508 ettari dove un tempo sorgeva l’antica fattoria dei conti Bracci, da cui deriva il nome della tenuta e il suo stemma: un braccio coperto da armatura che regge una spada. Nei suoi 340 ettari di vigneto convivono due anime, quella tradizionale del Nobile di Montepulciano e quella innovativa dei Syrah di Cortona, area emergente nel panorama vitivinicolo e dal grande potenziale.


La piacevole sosta ci ha dato modo di poter visitare questa magnifica tenuta, di deliziarci il palato con la cucina toscana, accompagnandola con una degustazione di vini che hanno reso memorabile il pranzo. Saremmo rimasti ancora volentieri a crogiolarci sotto il sole della Toscana, nel parco della tenuta, ma un ulteriore gioiello ci aspettava: Pienza a circa 30 minuti di strada.
Questo è un altro dei tanti luoghi che era nei miei desideri visitare, ma non c'era stato ancora modo di andarci, oppure come spesso accade anche se il modo c'è lo si rimanda per poi provare una sorta di rimpianto, di colpa nell'aver posticipato nel tempo un appuntamento con un luogo così magico come è Pienza.
Tanto bello e magico da essere stato scelto come set per le scene del terzo episodio della serie televisiva anglo-italiana "i Medici".
Un posto posizionato su una collina da cui si gode un panorama mozzafiato che specialmente al tramonto trova il massimo dell'esaltazione 
Pienza è conosciuta anche per il suo pecorino, formaggio stagionato a pasta dura che ormai è annoverato tra i formaggi storici toscani.


In una terra che è stata abitata e colonizzata dagli Etruschi non si può fare a meno di rendere onore a questo popolo, alla loro cultura, al loro ingegno.

Dopo Pienza, abbiamo raggiunto Chianciano per visitare il Museo Archeologico: 
più che un museo e stato definito una completa, ma non noiosa, mostra sulla civiltà etrusca.
La struttura è nata nel 1997 dopo un lungo lavoro di scavi che è stato effettuato dai volontari della locale Associazione Geo-Archeologica. 
In un clima amichevole in tipico stile toscano, siamo stati accompagnati da uno di questi volontari che ha reso la visita di estremo interesse.

Per l'occasione è stata allestita la cena direttamente nella Galleria dei Canopi, nel piano interrato. 
Molto suggestiva l'atmosfera, cenando tra le teche dove sono esposte le testimonianze di un popolo millenario.











Al termine della cena, abbiamo raggiunto un delizioso agriturismo La Sovana. 
Una precisazione quando si parla di agriturismo.
Spesso questa parola viene associata a forme di alloggio molto alla mano ma in Toscana molti di questi agriturismi sono dei resort immersi nel verde, molto curati, con alloggi confortevoli, con la possibilità di vivere delle esperienze uniche ed esclusive.


La Sovana è un Resort, insieme al "Le Buche Wine Resort" stessa proprietà e stessa garanzia di qualità.
La mattina seguente, dopo una ricca e abbondante prima colazione, siamo partiti per andare a Chiusi.
Durante il percorso una sosta in frantoio per degustare dell'ottimo olio.
Arrivati a Chiusi in una tranquilla mattina di novembre, le strade e le piazze quasi deserte. Ad animare la piazza del Municipio l'incontro con una giovane coppia, appena sposati.
Chiusi è legata alla storia degli Etruschi ed infatti qui ci sono due luoghi che testimoniano la presenza che questo popolo ha avuto in questa parte d'Italia: il Museo Nazionale Etrusco e il Museo Civico La Città Sotterranea. Per maggiori informazioni https://visitchiusi.it/



Dopo una mattinata di visite, un pranzo in una tipica osteria toscana è il miglior modo per rifocillarsi.
Noi abbiamo pranzato all'Osteria "La solita zuppa": La Solita Zuppa offre il meglio dell’antica cucina tradizionale toscana, caratterizzata da prodotti semplici e genuini, e da materie prime di altissima qualità. Il menu viene raccontato dall'oste, come si faceva una volta, rendendo l'ambiente conviviale e amichevole.


Il pomeriggio è stato dedicato al posto conosciuto in tutto il mondo per il suo nobile vino: Montepulciano. 
La cittadina medievale si trova a 605 metri e regala delle meravigliose panoramiche sulle colline toscane. 
Oltre ad essere conosciuta per i suoi vini, è una città ricca di testimonianze storiche e artistiche. 
Ospiterà anche quest'anno i "Mercatini di Natale", un motivo in più per andarci a trascorrere qualche giorno, coniugando arte, cultura, storia, relax, gastronomia, divertimento.
Nelle immediate vicinanze di Montepulciano altra esperienza da non perdere: 
l'Azienda agricola Trequanda, di cui noi abbiamo potuto testare la bontà e la genuinità della cucina. 
All'AgriRistoro Trequanda vi aspettano carni chianine provenienti dall'allevamento di proprietà, oltre che vini e oli di  produzione, e tanti altri prodotti di qualità, a chilometro zero. 

Per il soggiorno vi consiglio di pernottare all'Agriturismo Podere Nobile di Montepulciano, situato sotto la bellissima cittadina a solo un chilometro di distanza. 
La struttura è composta sia di graziosi appartamenti che di accoglienti camere che a sua volta possono essere anche collegate tra di loro e quindi adatte per nuclei familiari o gruppi di amici.
L'agriturismo offre una serie di servizi che rendono questo posto un riferimento per chi voglia andare alla scoperta del territorio intorno a Montepulciano.



Il giorno dopo è stato bellissimo svegliarsi, aprire la porta dell'appartamento in cui avevo pernottato e avere davanti ai miei occhi uno spettacolo di natura, anche questa volta 
"sotto il sole della Toscana".

Sono stati giorni intensi, pieni di emozioni, di scoperte di nuovi luoghi e comunque anche nei luoghi dove ero già stato in precedenza ci sono ritornato volentieri e ho visto cose che prima non avevo visto e che hanno dato ulteriore valore a questo tour in Val di Chiana e in Val d'Orcia.
Un ringraziamento particolare va a tutto lo staff di Valdichiana Living, l'agenzia che si è presa cura di noi dal primo all'ultimo giorno di questo tour, agenzia con la quale collaboro, attraverso la ILC per organizzare soggiorni, tour, esperienze di viaggio in Toscana.
Grazie alle relazioni commerciali che ho potuto consolidare in questa occasione, avendo testato in prima persona luoghi, alberghi, ristoranti, aziende agricole, avendo conosciuto operatori turistici locali (guide, assistenti, autisti) tutti di massima professionalità, posso dire senza ombra di dubbio che se volete affidarvi ad un consulente preparato su questa destinazione, potete appoggiarvi a me e al team di ILC  per ideare insieme la vostra esperienza di viaggio in Toscana.


giovedì 18 ottobre 2018

Settimana tra l'Emilia e la Romagna




In occasione del TTG, importante fiera del turismo, che si è svolta a Rimini dal 10 al 12 ottobre, ho colto lo spunto per ritornare in una delle regioni italiane a cui sono più affezionato: l'Emilia -Romagna.
Il mio viaggio è iniziato nella provincia di Modena, più precisamente in quella parte del territorio giustamente definita "Terre dei Castelli":

"Comunità diverse, centinaia di storie, il fascino di borghi antichi e di esperienze in un’atmosfera familiare formano il mosaico di un territorio unico da visitare, assaporare, vivere. Le Terre di Castelli ti aspettano, tra la pianura e l'Appennino in provincia di Modena, per guidarti alla scoperta di un angolo d’Italia che, in pochi chilometri, racchiude un mondo intero di cultura, gastronomia e intrattenimento per tutte le età. Una scelta che punta all'essenziale, destinata a rimanere tra i tuoi ricordi preferiti." 

Ho testualmente riportato la descrizione pubblicata sul sito ufficiale Terre dei Castelli, in quanto rispecchia fedelmente quello che ha da offrire questo territorio.

Sono stato già in precedenti occasioni nelle Terre dei Castelli, ed ogni volta ho scoperto angoli di natura meravigliosi che aiutano a ritemprare la mente.

In questa occasione ho pernottato per una notte al Podere Diamante Agriturismo Ristorante di Castelvetro di Modena, consigliatomi da persone che abitano in zona e che lo conoscevano molto bene.

Per chi arriva da una città caotica come Roma, ritrovarsi in una location circondata dalla natura, alloggiando in una rustica camera con vista sulle colline, è un tuffo nel benessere spirituale e di conseguenza fisico.




La sera, in compagnia di due carissimi amici, abbiamo cenato nello stesso Podere e la cena si è rivelata un viaggio nel gusto, nei sapori. 
Il tutto allietato dalla compagnia del proprietario, il Signor Leone che si è unito a noi a tavola, spiegandoci quanto andavamo mangiando e bevendo.

Quelle che seguono sono solo alcune delle portate che abbiamo avuto modo di apprezzare nel menù previsto per la serata.





La mattina successiva, è stato bellissimo risvegliarsi, aprire la finestra e respirare da subito aria pura, pulita, guardare lo scenario di un paesaggio collinare.
Dopo un'abbondante colazione, mi sono incamminato sulla strada, passeggiando nella quiete più profonda a totale contatto con la natura.

In serata, ho raggiunto Rimini, dove mi attendeva il TTG.

Rimini nel periodo di ottobre ha quell'aspetto tipico di tutte le località balneari, quando è terminata la stagione e ti ritrovi davanti a spiagge immense, prive di ogni traccia che faccia pensare alle invasioni estive.

Non mi soffermerei più di tanto su questa località, che comunque resta sempre una delle località più importanti della Riviera Romagnola.

Al termine del TTG, il mio viaggio è proseguito verso Cesenatico.

Sono andato a Cesenatico per motivi personali e avevo un ricordo di questo luogo legato al periodo della mia gioventù, quando mi ritrovavo da queste parti per motivi molto più ludici e tipici dell'età giovanile, in cui venire a ballare nelle discoteche della Riviera era un must.

Dovendoci dormire solo una notte. ho preferito prendere alloggio vicino alla Stazione ferroviaria ed ho quindi pernottato all'hotel L'Approdo

A pochi metri dalla Stazione, un accogliente albergo, gestito da persone giovani che fanno sentire l'ospite a proprio agio.

Andrea, uno dei gestori mi aveva avvisato che per l'ora in cui sarei arrivato io, lui era al ristorante attiguo e così appena sono arrivato, mi è venuto immediatamente incontro, senza farmi aspettare inutilmente, dando subito quell'impronta di ospitalità, che comunque è abbastanza tipico della regione.

Mi ha consigliato di pranzare al Ristorante Il Cenacolo, di fianco all'albergo.

Entrando ho notato subito che era pieno e questo mi ha fatto da subito capire che non sarei uscito deluso.

Per il pranzo prevedono un menù fisso a 12 euro, composto da un primo a scelta, un secondo con contorno acqua e vino.

Quale sorpresa vedersi arrivare un piatto di tagliatelle al ragù che non era una porzione normale, era una porzione che ci potevano mangiare due o forse anche tre persone.

Ottima qualità sia del primo che del secondo, un buon vino come accompagnamento.

Dopo un pranzo così avevo necessità di passeggiare. Complice un piacevolissimo clima, ho raggiunto la zona del Porto Canale, e da lì la spiaggia.

Mi sono seduto davanti al mare aperto, attendendo che il sole tramontasse, in un'atmosfera di relax assoluto.




A Cesenatico c'è da vedere un interessante Museo della Marineria, la Spazio Pantani e la Piazza delle Conserve, caratterizzata dalla presenza delle Conserve o Ghiacciaie, pozzi profondi 6 metri e del diametro di 8 metri che venivano refrigerati con strati di ghiaccio ed utilizzati per la conservazione del pesce e di altri cibi.

La sera ero indeciso se rimanere in zona Porto Canale, piena di ristorantini dove avrei potuto mangiare del pesce o altre specialità del posto o tornare nello stesso ristorante del pranzo.

Seppur la distanza tra l'hotel Approdo e il centro era veramente minima (massimo dieci minuti a piedi) ho preferito il Ristorante dove avevo pranzato.

Per cena mi sono deliziato il palato con del fantastico prosciutto di San Leo tagliato a mano, un tagliere di formaggi misti di pecora, accompagnati da gustose mostarde (fichi, prugne).

Il giorno successivo partenza alla volta della città dei mosaici : Ravenna.

Erano da anni che desideravo tornare in questo luogo. Ho pernottato in uno storico Palazzo ravennate: Palazzo Galletti Abbiosi, antica residenza del Settecento, ora trasformata in albergo.

Ubicato in posizione strategica, a dieci minuti a piedi dalla stazione ferroviaria, a pochi passi da Sant'Apollinare Nuovo, uno degli 8 luoghi di Ravenna dichiarati Patrimonio dell'Unesco e in pieno centro storico.

Mi è stata assegnata una bella camera, spaziosa, silenziosa.

Che dire di Ravenna? città piccola, a misura d'uomo, dove si passeggia con piacere, facendo attenzione non alle macchine ma allo sfrecciare delle biciclette, mezzo di locomozione principale, specialmente in centro città.

Ravenna è uno scrigno d’arte, di storia e di cultura di prim'ordine, è una città di origini antiche con un passato glorioso. A partire dagli inizi del V secolo d.C. fu designata per ben tre volte capitale: nelle ultime fasi dell'Impero Romano d'Occidente (402-403), durante il regno dei Goti sotto Teoderico (493-526) e infine, sotto il dominio bizantino (553 - 751).


A testimonianza di questo straordinario periodo di grandezza rimangono i preziosi mosaici custoditi nei suoi antichi edifici paleocristiani e bizantini. 
Otto di questi monumenti sono stati inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco per il loro valore universale e per l'unicità e la maestria della loro arte musiva: 
  • il Mausoleo di Galla Placidia, 
  • il Battistero degli Ortodossi, 
  • il Battistero degli Ariani, 
  • la Basilica di Sant'Apollinare Nuovo, 
  • la Cappella di Sant'Andrea, 
  • il Mausoleo di Teoderico, 
  • la Basilica di San Vitale  
  • la Basilica di Sant'Apollinare in Classe. 
Accanto a essi, ulteriori siti di interesse artistico e archeologico contribuiscono alla ricostruzione dell'antica storia della città, come la Domus dei Tappeti di Pietra e l'Antico Porto di Classe

La città conserva anche tracce di epoche più recenti, dal Medioevo sino all'età contemporanea: il sepolcro del Sommo Poeta Dante Alighieri, la Rocca Brancaleone, la Biblioteca Classense, la Torre Civica e le porte monumentali di accesso al centro cittadino.

Consigliabile acquistare il biglietto cumulativo (costo euro 9.50 per gli adulti) che dà diritto ad entrare una sola volta in cinque degli otto monumenti http://www.ravennamosaici.it/orari-e-prezzi/

Personalmente ho avuto la fortuna di essere stato accompagnato alla scoperta dei tesori di Ravenna da una carissima amica Cinzia Tittarelli, guida autorizzata alla quale vi potete rivolgere per necessità su Ravenna.

La sera ho cenato in un ottimo ristorante appena fuori del centro storico Trattoria Al Rustichello, tappa obbligata se si è a Ravenna.

Dopo un gustoso antipasto a base di parmigiano, rucola e funghi, mi è stata portata una porzione extra large di tagliatelle con speck e zucchine, da leccarsi i baffi. Ho bypassato il secondo ma non ho rinunciato all'ottimo dessert della casa.


E così tra una passeggiata, una mangiata, arte, cultura, divertimento, relax, la settimana è volata via.

Sono tornato nel caos metropolitano di Roma, ho ripreso i ritmi quotidiani e il ricordo dei giorni appena trascorsi mi aiuta a gestire meglio le difficoltà.

Se è vostra intenzione organizzarvi un viaggio in questi luoghi e volete affidarvi alla mia consulenza, ben lieto di fornirvi il mio supporto.