sabato 27 giugno 2020

Estate italiana. Vacanze in casa nostra.






Estate italiana: vacanze in casa nostra. 

Siamo stati per un lungo periodo di tempo costretti a rimanere dentro le nostre case. 

Le notizie, gli aggiornamenti, i collegamenti in diretta, avevano sempre il medesimo oggetto. 

Per giorni e giorni abbiamo ascoltato una moltitudine di esperti che ci davano indicazioni su come fronteggiare il nemico, a volte creando in noi ancor più angoscia. 

Da fine maggio, inizi di giugno, qualcosa è cambiato in meglio. 

E’ diminuito il numero dei contagi, meno vittime, calo delle terapie intensive. 

Un segnale di speranza che unito al senso di responsabilità di ognuno di noi, riporta un senso di fiducia. 

Purtroppo oltre alla situazione sanitaria ci sta da gestire una grave crisi economica e sociale. 

Parlare di vacanze in un contesto simile non è facile, anche se in questi giorni di fine giugno, inizi di luglio, le stesse notizie che arrivano dai media vedono un ritorno dell’argomento viaggi e vacanze. 

La tendenza di questa estate è l’orientamento  verso la “vacanza italiana”. 


 
La scelta di prediligere, da parte dei viaggiatori, la “vacanza italiana” è motivata a mio avviso da una concomitanza di fattori: 

  • paura di allontanarsi troppo dal proprio abituale domicilio 
  • difficoltà nel viaggiare 
  • disorientamento su protocolli applicati in ogni stato 
  • restrizioni e limitazioni
  • minore capacità di spesa 
  • ricerca di spazi in cui non ci sia promiscuità 
  • maggiore attenzione alla vacanza eco sostenibile. 



Quello che mi sta sorprendendo è il constatare che già a partire dai nostri politici, in particolare quelli più legati al turismo, sembra che avevamo bisogno di una pandemia per comprendere l’importanza del turismo domestico in una Nazione che potrebbe vivere solo di turismo, per la completezza di esperienze di ogni genere che può offrire. 

Mai come in questo periodo si è parlato di valorizzazione del territorio, di riscoperta dei piccoli centri e dei borghi, di vacanze a contatto con la natura. 

Tutte cose che non escono da un contenitore dove erano state nascoste.

Sono tutte ricchezze di cui l’Italia può farne un vanto in tutto il mondo, però non si devono aspettare le tragedie per accorgersene o per dimenticarsene quando il peggio sarà passato. 

Personalmente ho visitato tanti posti nel mondo e sono grato alla vita per avermi concesso questa preziosa opportunità. 

Probabilmente proprio per aver avuto questa possibilità, negli ultimi anni, ancor prima che dovesse arrivare un flagello, ho iniziato la mia personale scoperta o riscoperta della nostra bella Italia. 

Sono tornato su luoghi che avevo visitato nel passato e tornarci ha sempre quel carico di emozione che ti dona il tornare su un luogo che già ti aveva dato forti emozioni. 

Sono andato a scoprire luoghi nuovi che non conoscevo e ne sono rimasto affascinato. 

Ho colmato anche delle lacune, andando a rendere omaggio a posti che tutto il mondo desidera conoscere. 



Vivendo a Roma, ho dedicato e continuo a dedicare tanto tempo alla mia meravigliosa città. 

Una città che come tante altre era rimasta sola nel periodo del Covid. 

Adesso che ne siamo usciti, mantiene ancora una fisionomia a cui non siamo abituati. 
Noi romani vorremmo che fosse sempre così, ma sappiamo bene che dietro questa atmosfera così sorniona e pacata, ci sta il fermo delle attività, mancano turisti. 

Nel blog che ospita l’articolo che state leggendo, ci sono diversi racconti che parlano di alcuni dei viaggi che ho effettuato in Italia. 

Possono essere delle letture che vi possono fornire delle ispirazioni per una vacanza italiana.

Mi potete contattare inviando una email a santo@santodavid.it con un vostro contatto telefonico e sarà mia premura chiamarvi.

sabato 6 giugno 2020

Musei Vaticani e Cappella Sistina. Il trionfo della bellezza, dell'arte, dell'ingegno.



Vivo a Roma. 
La mia professione mi ha portato in tutti questi lunghi anni di attività a proporre, non so quante volte ormai, la "Visita ai Musei Vaticani e alla Cappella Sistina": viaggiatori provenienti da ogni luogo del mondo per visitare la nostra città.
Tante volte sono passato davanti all'ingresso dei Musei e ci stavano sempre file lunghissime.
Anche quando sono state organizzate delle visite in notturna per favorire gli ingressi, era impossibile andarci senza dover mettere in previsione delle lunghe attese.
Il problema è che il tempo passa e così mi sono reso conto che erano trascorsi più di trent'anni dall'ultima volta che ci andai.

Ricordo ancora quella mattina. 
Era di domenica, stavo andando al mare verso Fregene in compagnia di un amico.
Il tempo però non prometteva bene e cominciò a piovere mentre stavamo andando verso l'Aurelia.
Decidemmo di fare retromarcia, passammo davanti ai Musei e decidemmo di entrare.
Ricordo che man mano che passavano le ore, le sale si andavano riempiendo di tante persone e ad un certo punto si era creato quello che oggi tutti dobbiamo evitare: l'assembramento di persone.

Roma, come del resto tutte le altre città, province e regioni italiane, dal tre giugno, è uscita dall'isolamento dovuto all'emergenza Covid.
I Musei Vaticani hanno riaperto, dopo un periodo di chiusura, dal primo giugno, seppure con modalità diverse, dovute all'attuale situazione.
Quale migliore occasione se non andare adesso a visitare i Musei Vaticani, o qualsiasi altro sito che generalmente è sempre pieno di persone?
Il 5 giugno, insieme a dei familiari, ho deciso di dedicare un pomeriggio alla visita.
E' stata una scelta azzeccata.
Abbiamo comprato i biglietti on line scegliendo come fascia oraria quella delle 16.00.
Siamo arrivati e davanti all'ingresso non ci stava nessuno. 
Questo ci ha permesso di poter entrare velocemente, giusto il tempo di convertire il voucher elettronico nel biglietto da inserire nei tornelli, di effettuare le operazioni di controllo temperatura e al metal detector.
Prima d'iniziare il percorso che ci avrebbe condotto all'interno dei Musei, ci siamo fatti la foto di rito nel Belvedere con lo sfondo della Cupola di San Pietro.



Dopo la foto siamo entrati nel Museo.
La segnaletica è ben evidenziata. 
Si può seguire il percorso completo (più impegnativo, vi dà modo di avere una visione completa di tutto) oppure percorsi più brevi (per chi volesse evitare qualche esposizione).
Ogni percorso vi porterà sempre alla Cappella Sistina.

La prima esposizione è stata "La Pinacoteca" e già qui ci sarebbe da passarci un pomeriggio intero per la "ricchezza" delle opere esposte. Tele e affreschi di Raffaello, Caravaggio, Tiziano, Pinturicchio, tanto per citarne alcuni.
Non abbiamo potuto visitare il "Padiglione delle Carrozze", momentaneamente chiuso.
Si procede con il Museo Chiaramonti, un tripudio di statue, busti, marmi, risalenti all'epoca del massimo splendore della scultura ellenistica e romana.

gianni crestani da pixbay
In un susseguirsi di emozioni e di stupore, attraversando le varie sale, percorrendo scale e corridoi, la visita è proseguita con la Galleria delle Carte Geografiche, la Sala degli Arazzi, il Museo Egizio, per arrivare agli appartamenti papali e alle Stanze di Raffaello, che fanno da preludio alla tappa successiva: la Cappella Sistina.

Quando si entra in questo luogo, è come entrare in un luogo che senti che ti dà un'emozione fortissima.
Stare lì e vedere cosa ha potuto realizzare il genio artistico di un gruppo di artisti, del calibro del Perugino, Sandro Botticelli, il Ghirlandaio, Cosimo Rosselli, coadiuvati dai pittori delle loro rispettive scuole, anche essi geni dell'arte, fino a Michelangelo che dipinse la volta.
"Gli affreschi che qui contempliamo ci introducono nel mondo dei contenuti della Rivelazione. Le verità della nostra fede ci parlano qui da ogni parte. Da esse il genio umano ha tratto la sua ispirazione impegnandosi a rivestirle di forme di ineguagliabile bellezza". Con queste parole, pronunciate nell'Omelia durante la Santa Messa celebrata l'8 aprile del 1994 in occasione della fine del restauro del Giudizio Universale, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha voluto porre l'accento sulla sacralità del luogo in cui i dipinti, come le immagini di un libro, servono a rendere più comprensibili le verità espresse nelle Sacre Scritture. (dal sito ufficiale dei Musei Vaticani)

Stare in quel luogo sacro, senza tanta gente, ci ha fatto apprezzare e godere ancora di più del tripudio della bellezza della Cappella Sistina.

Siamo rimasti lì quasi mezz'ora e si provi difficoltà ad andare via da quel tripudio di beltà.

Pensavamo di aver terminato la visita dei musei, ed invece ci attendeva ancora un ulteriore percorso nel lungo corridoio dove sono esposti oggetti sacri, libri, carte e tutto quello che testimonia la potenza del papato nel mondo.

Eravamo entrati alle 16, siamo usciti alle 20.15.

Questo il tempo impiegato in una visita completa ma che non ci ha visto soffermarci a vedere ogni opera, leggendo descrizioni o ascoltando l'audio guida.
Sicuramente per poter veramente apprezzare pienamente il tutto, ci vorrebbero più visite e dedicarsi ad una particolare collezione.

Quello che è sicuro è che nella vita non può mancare una visita ai Musei Vaticani.
Adesso è il periodo migliore per andarci.

Quando sarà possibile e speriamo presto, potranno tornarci anche tutte le persone che arrivano dal mondo e i Musei Vaticani torneranno ad avere il loro normale aspetto di sempre e torneranno ad essere uno dei luoghi più visitati del mondo.

Sperando anche che gli alberghi di Roma torneranno al più presto a riaprire le porte e che gradualmente Roma torni ad essere la Roma che tutto il mondo vuole visitare, per chi volesse già pensare ad un viaggio da progettare nella mia città, vi invito a contattarmi 
Appronteremo insieme la migliore soluzione per farvi vivere una bella "vacanza romana"

Per tutte le informazioni relative ai Musei Vaticani vi rimando al sito http://www.museivaticani.va/content/museivaticani/it.html

venerdì 13 marzo 2020

Italia torneremo a percorrerti in lungo e in largo

Foto di Daniel Reche da Pixabay 
Italia mia che ti ho percorso in lungo e in largo e non mi sono mai stancato di te, adesso mi manchi tanto, ma so che in questo momento, in questa nostra Italia, ci sono tante persone che stanno soffrendo perché un nemico è entrato nei nostri confini, portando angoscia, paura, tristezza.

Ma tu Italia sei forte.

I miei genitori mi raccontavano cosa avesse significato per loro uscire dalla guerra in povertà e poi questa Italia è rinata ed è diventata un modello per tutto il mondo, tanto che veniva identificata con la "Dolce Vita"

Tu Italia ne hai viste tante: terrorismo rosso e nero, stragi di mafia, corruzione, eppure non ti sei mai arresa.

Italia, voglio tornare a percorrerti, appena questo incubo finirà, perché tu non stanchi mai di farci innamorare di te e come in tutti i grandi amori adesso ci manchi.

Ma in questo momento tu sai pure che ognuno di noi deve mettere in campo tutte le sue responsabilità per aiutare chi sta combattendo in prima linea per salvare vite umane e per poter dare alle persone la speranza di poter tornare a viverti e a goderti.

In questo mio blog ho raccontato solo una parte dei viaggi che ho fatto per andarti ad omaggiare in ogni luogo, sapendo che in ogni luogo trovi bellezza, cultura, arte, gioia di vivere.

Prego prima di tutto perché i medici e gli scienziati trovino la soluzione per arginare questo maledetto virus.

Voglio sperare che anche quella minoranza di persone che hanno dato il peggio di sé in questa occasione abbiano compreso che una leggerezza può essere letale per loro, per i loro cari, per ognuno di noi.

Quando tutto finirà perché finirà, voglio risalire su un treno e stare lì a guardare te che scorri davanti ai miei occhi.

Ce la faremo

Santo David


domenica 26 gennaio 2020

That's Amore Burlesque, Sala Fellini, la bellezza femminile.



Esattamente un secolo fa nasceva un uomo che con i suoi film ha conquistato il mondo: Federico Fellini.
Nei suoi capolavori si respiravano ironia e onirismo, fonte d'ispirazione per tanti registi.
Una delle caratteristiche più importanti della cinematografia del Grande Maestro erano le sue donne, quelle figure a volte immaginarie, a volte misteriose, abbondanti, bellissime, che ti facevano sognare.
Tanti personaggi, interpretati da straordinarie attrici italiane e internazionali.


Nel centenario della nascita del Maestro, si è tenuto a Roma, proprio nella Sala Fellini, all'interno degli Studios di Cinecittà, la seconda edizione del That's Amore Burlesque.

Nella serata di sabato 25 gennaio, la sala Fellini, si è riempita di spettatori che sono accorsi per assistere ad uno spettacolo di burlesque, organizzato da Sophie Sapphire.

Anche io ero lì come spettatore, incuriosito nel voler scoprire questa arte di cui  avevo già sentito parlare, e da quando ho avuto modo di conoscere di persona Sophie, la curiosità è aumentata.

Intanto parlando con lei, ho cominciato a togliermi dei preconcetti e delle false interpretazioni che potrebbero aleggiare in merito al burlesque, se lo si confonde con altre esibizioni che di artistico non hanno nulla.

Nel corso della serata abbiamo potuto assistere a diverse interpretazioni di burlesque, con esibizioni da parte di artiste, molte delle quali si sono esibite da sole, altre in gruppo.

Man mano che la serata andava avanti, era come se insieme ai veli delle artiste, cadessero anche quei veli che spesso ci portano ad avere dei limiti mentali, specialmente quando ci si avvicina per la prima volta ad una disciplina che non si conosce.

Su quel palco ho visto esibirsi tante donne, alcune bellissime e statuarie, altre abbondanti come lo erano molte delle donne del cinema di Fellini, altre che erano lì perché avevano vinto sfide decisive.

Quando al termine dell'esibizione  i veli, il costume, lasciavano spazio al corpo, non si avvertiva più la differenza tra un corpo statuario e un corpo meno attraente, perché tutte quelle donne davano la sensazione di sentirsi bene nei loro corpi, accettandosi così come sono e non avendo nessun timore e inibizione nel mettersi in gioco davanti ad una platea.

La serata oltre alle esibizioni delle artiste ha avuto anche dei momenti canori con la voce della conduttrice Amy Lee Scarlett  che ha contribuito ad aumentare l'emozione che già si provava all'interno della Sala Fellini.

Come in tutti i Festival che si rispettano non sono mancate le polemiche del "Dopo Festival" quando come spesso avviene le giurie dei critici spesso non sono allineate al sentore del pubblico ma anche questo ci sta in un Festival che si rispetti.

Alla fine della serata ho avuto  l'onore di salire anche io sul palco, non certo per esibirmi ma per consegnare il premio alla vincitrice, consistente nella partecipazione alla Crociera del 25 settembre in partenza da Genova con itinerario Marsiglia Barcellona.

Tramite il tour operator Italian Luxury Consulting, sono state opzionate alcune cabine a bordo di una prestigiosa compagnia di navigazione italiana per poter permettere a chi volesse partecipare di usufruire oltre dei servizi già previsti in crociera, di intrattenimenti burlesque, riservati solo al nostro gruppo.

Per chiunque volesse saperne di più del burlesque può andare sulla pagina di Facebook 

Per chi volesse saperne di più su Crociera 25 settembre da Genova può mandare una email a viaggi@ilcworld,it oppure un messaggio al numero 3443904889



giovedì 26 dicembre 2019

2019 - Un anno di viaggi in Italia


Anche il 2019 mi ha visto viaggiare in lungo e in largo per la penisola italiana, tornando su luoghi già visitati o andando a scoprire mete che non conoscevo.

Ripercorriamo insieme alcuni di questi viaggi.


Napoli


In occasione della BMT, Borsa Mediterranea del Turismo, ho avuto modo di tornare di nuovo in una città che comunque sia ti accoglie sempre con la sua vivacità, riservandoti ogni volta delle piacevoli sorprese.
Non era la prima volta che andavo a Napoli, però ci torno sempre volentieri e mi fa piacere perdermi per le sue strade e scoprire posti che ancora non avevo visto. Lo racconto nell'articolo che segue:

Umbria


L'Umbria, una regione facilmente raggiungibile da Roma, piena di borghi storici, cuore verde dell'Italia, ottima cucina, buon vino.
Tanti sono gli spunti per andare a trascorrervi qualche giorno di assoluto relax

Emilia Romagna


In Emilia Romagna, ci torno spesso, e tutte le volte trascorro delle belle giornate, godendomi la bellezza delle colline modenesi, gustando dell'ottima cucina, in atmosfere sempre molto goderecce.
Anche l'Emilia Romagna ha città e borghi bellissimi.

Palermo


Estate 2019: avevo da tempo un forte desiderio. Tornare a percorrere le strade di Palermo, città che in passato avevo visitato molte volte ma erano anni che non vi tornavo.
Alcune cose sono cambiate da quando ci venivo più spesso nel passato, pensavo che avesse perso la sua vera anima, finché ho ritrovato quella Palermo a cui ero molto legato

Polizzi Generosa


Polizzi Generosa: il luogo dei ricordi, le vacanze da bambino, il posto da cui partì mio padre e da quel viaggio nacque l'incontro con mia madre. Anche se adesso ci vado meno che nel passato, mi fa sempre piacere trascorrervi qualche giorno

Venezia, Treviso, Jesolo

Venezia, Treviso, Jesolo Lido: un tris di luoghi che ha caratterizzato alcuni giorni di vacanza che mi sono concesso per ritornare a visitare Venezia, una città in cui mancavo da tanto tempo, per scoprire l'eleganza e la raffinatezza di Treviso, per godermi qualche giorno di mare in una attrezzata e ridente località balneare: Jesolo Lido.


Parco Nazionale del Pollino



Parco Nazionale del Pollino.
Un invito a scoprire uno di quei luoghi apparentementi impervi e che poi si rivelano scrigni di bellezza naturalistica e ti fannio riappropriare della bellezza del tempo che scorre lentamente, assaporando in totale relax tutto quello che ti circonda. 

Gaeta


Gaeta: è stata una piacevolissima scoperta.
Un borgo storico, visitato fuori stagione e quindi in totale tranquillità, gustandomi questo piacevole "intermezzo". 

Roma.
E non può mancare la mia città che pur con le sue contraddizioni resta quella città bellissima.
Ad essa ho dedicato tantissimia articoli e quindi chiudo la carrelata del 2019 con uno di questi

Questi sono alcuni dei viaggi del 2019.
andando nel blog e ripercorrendo a ritroso gli anni, ci sono altri articoli che parlano della grande bellezza italiana.

Nel 2020 non so ancora quali potranno essere le mete, ma di una cosa sono sicuro.

Posso tornare in luoghi dove già sono stato, posso scoprire posti mai visti, di sicuro non ci si stanca delle meraviglie italiane.

martedì 24 dicembre 2019

Venezia - Il Ballo del Doge 22 febbraio 2020 Antonia Sautter

Antonia Sautter
Purtroppo le immagini che sono entrate nelle nostre case in questi ultimi giorni del 2019 ci hanno mostrato una Venezia che mai vorremmo vedere, abituati come siamo ad ammirarla nella sua eterna bellezza.

In questo anno di viaggi che ho compiuto in Italia, alla scoperta di luoghi che non avevo ancora visto o tornando in posti dove già ero stato, anche Venezia ha fatto parte dei miei tour nell'anno 2019.

Alla fine di agosto, avendo deciso di trascorrere qualche giorno di relax a Jesolo Lido, località di cui avevo sempre sentito parlare ma dove non ero mai stato, ho deciso di fermarmi un giorno a Venezia per poter tornare in un luogo da dove mancavo da diversi anni.

Dovendo soggiornare in camera singola e non volendo spendere cifre esagerate per una notte in albergo a Venezia, ho deciso di pernottare a Venezia Mestre.

E' bene sottolineare che se si prende questa decisione è bene non confondere Mestre con Marghera, in quanto Mestre offre sicuramente molto di più anche per chi ci dovesse dormire una sola notte.

La mia visita veneziana è stata una sorta di "mordi e fuggi" e quindi non vuole essere un invito a visitare la città di Venezia in maniera frettolosa e approssimativa. Venezia merita un soggiorno più lungo perché è una citta che ha veramente tanto da offrire e va goduta con assoluto relax.

Nel mio caso avendo pochi giorni a disposizione, era solo un desiderio di tornare a vedere un luogo dove pur mancando da tanto tempo, la sentivo così vicina e familiare, poiché nei tanti anni di agenzia di viaggi, ho fatto arrivare a Venezia tante di quelle persone e continuo a farlo anche adesso.


Seppur nel breve tempo di una giornata, arrivare alla Stazione di Venezia Santa Lucia (dieci minuti di treno o di bus da Mestre), uscire e affacciarsi sul Canal Grande è sempre una emozione che ti lascia senza respiro.

Ho iniziato il mio itinerario a piedi per i sestieri, le calle e la prima parte del percorso, quella che va da Santa Lucia a Ponte di Rialto, l'ho potuto fare in una Venezia non invasa dalla folla e così ho potuto apprezzare ancora di più i suoi angoli, i palazzi, le botteghe.

Ponte Rialto ha sempre il suo innegabile fascino sia che lo guardi dal basso, sia quando ci sei sopra e ti affacci su quel meraviglioso scenario che è il Canal Grande con i suoi storici edifici.

Piazza San Marco, inevitabilmente piena di persone, però sempre così affascinante.

Una ulteriore passeggiata per continuare a perdermi nei vicoli veneziani, attendendo il tramonto, sorseggiando un aperitivo.

Il giorno successivo ho fatto tappa a Treviso. Pensavo ad una città anonima ed invece è una città bellissima, elegante, raffinata, anch'essa con i suoi canali.

Dopo la tappa di Treviso, ho raggiunto in bus Jesolo Lido per quattro giorni di assoluto relax.

Conservo un piacevole ricordo di questo soggiorno, in quanto ho trovato una cittadina ben organizzata, ospitale, pulita.

Tanti alberghi per ogni esigenza, stabilimenti balneari efficienti, tanti posti dove poter cenare anche senza spendere cifre esagerate, rispetto dell'ospite. 

Questo il mio breve resoconto di queste giornate trascorse tra Venezia, Treviso e Jesolo.

Tornando a parlare di Venezia, non si può non parlare di una delle tradizioni veneziane che hanno fatto conoscere la città di Venezia in tutto il mondo: il suo Carnevale, che ogni anno attira migliaia e migliaia di visitatori che arrivano qui per vivere la festa del Carnevale, in un tripudio di colori, di maschere, di gioia e allegria condivisa.

In questo contesto si inserisce quello che è ormai un appuntamento irrinunciabile per chi abbia la possibilità di poter partecipare al "Ballo del Doge", giunto alla sua XXVII edizione.

Il Ballo del Doge 2020 si terrà sabato 22 febbraio nella Scuola Grande della Misericordia

"Un invito a uscire dalla nostra zona di comfort e dalla prevedibilità del quotidiano e indossare una njova identità attraverso il costume e la maschera, forse quella più vera che ognuno custodisce nel suo mondo immaginario, nel suo altrove" 

Le parole con cui la creatrice di questo evento, la famosa stilista veneziana Antonia Sautter, lo presenta nel sito dedicato al Ballo del Doge https://www.antoniasautter.it/it/il-ballo-del-doge/il-ballo-del-doge-2020/


La società turistica di cui sono responsabile operativo, ILC Italian Luxury Consulting vi può supportare per pianificare il vostro viaggio e soggiorno a Venezia, in occasione di questo evento, provvedendo a prenotarvi l'ingresso riservato, l'hotel dove pernottare, e tutti i servizi che vorreste avere.

Se interessati potete inviare una email a  s.david@italianluxury.consulting con i vostri riferimenti e sarà mia personale premura mettermi in contatto con voi.

Venezia - Ballo del Doge 22 Febbraio 2020 Scuola della Misericordia - Antonia Sautter.

sabato 9 novembre 2019

Gaeta: una piacevole scoperta


Gaeta: uno delle tante località di cui è piena la nostra bella Italia e che spesso non conosciamo, finché non arriva un'occasione che ci sprona ad andare.

L'immagine che ho sempre avuto di Gaeta era quella che ho visto tante volte, quando in treno mi recavo d'estate in Sicilia, e non esistendo la linea dell'alta velocità, la tratta Roma Napoli era quella dove oggi viaggiano i regionali o gli intercity.

Linee ferroviarie che attraversano paesi, luoghi e stazioni, molte delle quali sono rimaste nella mia memoria.

Mi ricordo sempre quando il treno arrivava nei pressi della stazione di Formia- Gaeta e in lontananza si vedeva lo "skyline" del Castello Angioino che sovrasta il borgo di Gaeta.

Ricordo anche una gita di tanti anni fa in cui andammo a visitare il Santuario della Montagna Spaccata, un Santuario dell'XI secolo, eretto nella fenditura di una roccia.

Non avevo mai però soggiornato a Gaeta.

In occasione del "workshop incoming turismo sportivo", organizzato dalla Camera di Commercio di Latina, per promuovere questa tipologia di viaggio, sono stato accreditato tra gli operatori che potevano parteciparvi e potersi cosi' incontrare con operatori svedesi e spagnoli.

Ho deciso quindi di riservarmi una camera per due notti.

A Gaeta ci sono molti B/B nel centro medievale e due grandi alberghi nella zona mare di Serapo.

Ho scelto di soggiornare all'Hotel Serapo, categoria tre stelle., albergo molto grande che ha una invidiabile posizione a ridosso di una grande spiaggia.
Albergo attrezzato per trascorrervi le classiche vacanze balneari e nello stesso tempo può ospitare gruppi avendo dei grandi spazi e questo gli permette di rimanere aperto tutto l'anno.

Con una passeggiata di 10/15 minuti si può raggiungere il lungomare Caboto e il centro di Gaeta.

Ho preferito raggiungere Gaeta con il treno. Arrivato alla stazione di Formia-Gaeta una navetta collega la stazione con il porto e da lì in bus si può raggiungere Gaeta in un quarto d'ora.

Dopo alcuni tornanti panoramici si percorre il lungomare e si entra nel cuore della cittadina.

La città si divide in più parti che però alla fine sembrano incastrarsi l'una con l'altra.

Come già detto prima la zona balneare è caratterizzata da una lunga spiaggia dove ci sono una serie di lidi e di stabilimenti attrezzati per rendere piacevole la permanenza al mare e questa è la zona di Serapo.

Ma il  mare è anche dall'altra parte dove poi in effetti si concentra la vita sia dei cittadini che degli ospiti.

Percorrendo la bella via dell'Annunziata (così chiamata per la presenza dell'omonima chiesa)

si accede alla Gaeta medievale così ricca di fascino e di monumenti e luoghi storici come il Castello Angioino, il Castello Aragonese, che si raggiungono inerpicandosi su strette vie e scalinate che portano verso l'alto da cui si gode di uno spettacolare panorama.

Da non perdere la suggestiva Chiesa di San Francesco che sembra quasi librarsi in aria.
Ci sono arrivato in un pomeriggio di ottobre, in cui non c'era nessuno e trovarmi vicino a quella chiesa da solo ad ammirare e contemplare il golfo è stata una emozione molto forte.


Stavo così bene in quel contesto, con la brezza che arrivava dal mare, il silenzio che avvolgeva l'atmosfera, lo sguardo proteso verso il mare e così mi sono seduto su un muretto e sono stato lì, assaporando quel momento di quiete, sentendomi quasi fortunato di non essere lì in altri periodi in cui probabilmente l'affluenza delle persone non avrebbe reso possibile quelle sensazioni di pace e di assoluta tranquillità.

Quasi a forza sono tornato in albergo.

Nel frattempo era arrivato un nutrito gruppo di gitanti e così il silenzio che ci stava prima lo avrei dovuto condividere con il vociare e lo schiamazzo di un caloroso gruppo di persone.

Per la cena mi sono diretto verso il lungomare però questa volta andando verso il borgo.
Quando si viaggia in bassa stagione nei posti di mare si rischia di trovare tanti locali chiusi per mancanza di affluenza di persone e infatti è stato abbastanza complicato trovare una pizzeria aperta e devo dire che non era neanche il massimo, cosa differente dalla parte medievale dove comunque anche di sera si trovano localini per cenare o bere qualcosa.



La parte antica che è anche la parte più centrale e commerciale di Gaeta è caratterizzata da un bel lungomare e da un dedalo di vicoli, dove si respira l'autenticità del posto: negozietti tipici, botteghe che vendono prodotti del posto, frutterie, il banco del pesce, la pasticceria.

Ogni vicolo o vico si caratterizza per qualche particolare ed è veramente molto piacevole passeggiare in questa parte di Gaeta, prima che si faccia notte e tutto si ferma.

Ho voluto, seppur con un breve resoconto, cercare di trasmettervi le sensazioni che mi sono riportato da questo weekend a Gaeta, confermando ancora una volta quante perle ci siano a comporre 

La Grande bellezza italiana.